domenica 28 aprile 2013

QUASI LO PERDEVO.



CUORE DI MAMME
 Dopo il commento di un paio di mesi fa sull’arbitraggio di Marco Geremia, mi ero ripromessa di scrivere due righe anche su Ruben. E’ un bravo allenatore, un bravo arbitro, ma soprattutto un bravo ragazzo!
Purtroppo sabato a Martellago alla partita dei ragazzi del 2003 contro il Carmini ha avuto il "pesante" compito di arbitrare. Dico pesante perché purtroppo qualche genitore l’ha fatto diventare tale.
Credo sia diseducativo specialmente di fronte a ragazzi di 9 e 10 anni mettersi a urlare contro l’arbitro solo perché non si è d’accordo su alcune scelte. Nel minibasket ci sono delle regole per i bambini, per gli allenatori, ma anche per i genitori.
Gli arbitri sono in buona fede. Urlare, contestare, criticare o addirittura offendere l’arbitro non è un buon modo di insegnare ai bambini il rispetto delle regole.
Attraverso i miei figli che vedo giocare a basket posso dire che le partite dei bambini sono sempre uno spettacolo bellissimo, anche quando la qualità del gioco lascia un po’ a desiderare. Questo è il vero sport! Giocato solo per "giocare e divertirsi". I bambini, infatti, se hanno un bravo allenatore, spesso non danno molta importanza al risultato dell’incontro, e se qualcuno, più sensibile degli altri, può piangere per il dispiacere di aver perso, un attimo dopo dimentica lacrime e sconfitta, soprattutto se si ritrova a far merenda insieme agli amici, compagni o avversari che siano.
Solo i bambini sono capaci di questa serenità, ma sono i grandi che gliela possono togliere, tenendo un comportamento colpevolmente squilibrato, quando anche assistere alla partita dei figli diventa l’occasione per scaricare tensioni e frustrazioni represse.
Lo sport deve insegnare a vincere e a perdere, e migliorarsi è come aver vinto!
E comunque bravo Ruben! Metti sempre una grande passione in quello che fai, hai sempre il sorriso e con i bambini ci sai proprio fare! Sei un grande!
Una mamma

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