domenica 11 novembre 2012

SIAMO PICCOLI MA CRESCEREMO.

tiro libero


Martellago Team78 – Riviera
Martellago Team78 – Riviera

Altra bruciante sconfitta per gli Under 13 del Team78 che trovano nella squadra del Riviera un ostacolo insormontabile. E’ innegabile che vi sia un miglioramento rispetto alle uscite precedenti, ma è altrettanto innegabile che, la poca conoscenza reciproca e la solo recente frequentazione dei parquet, non consenta agli atleti e alla squadra di esprimere tutte quelle che sono le loro potenzialità; aggiungiamoci degli avversari ben disposti in campo e con fondamentali già ben acquisiti ed otteniamo un risultato che non lascia scampo.
“I ragazzi lavorano, si impegnano e migliorano, i risultati verranno” queste sono le parole di coach Paolo. Fidiamoci di lui, del lavoro in palestra, ma soprattutto del lavoro insieme e le soddisfazioni per i nostri ragazzi arriveranno.
Detto questo mi si permetta un’osservazione: ha senso che una squadra avanti di qualcosa come 150 punti, la cui superiorità si sia dimostrata più che netta, continui a fare pressing ad ogni rimessa da fondo campo? In un campionato come questo, dove si gioca soprattutto per formarsi al futuro, non sarebbe più sportivo ed educativo – sopra di 150 – dar modo agli avversari di provare ad esprimersi un po’ anche in attacco?
la classe non è ......

6 commenti:

sandro ha detto...

Riguardo all'osservazione. Vari sono le idee. Riviera (in questo caso) porta avanti un programma. Squadra impostata da tempo che ha obbiettivi diversi. Come fare a dire a ragazzi con i quali si lavora per creare mentalità difensivistica a mollare e non difendere più.
Il problema sta a monte. Premetto che sono un critico rispetto alla demagogia imperante nel MiniBasket. Chi programma i tornei dovrebbe organizzare un girone adatto a principianti. Almeno finchè non si partecipi a "Campionati". Ma il discorso sarebbe troppo lungo e viene sempre liquidato con un "... e tu non sai quali problematiche ci sono a monte..." Sarà, intanto il tempo passa (sono 48 anni che sto nella pallacanestro) e tutto rimane così. Non ci resta che mantenere l'entusiasmo (complimenti a coach e ragazzi che riescono a mantenerlo) e crescere in fretta. Tutti test che valuteremo nel girone di ritorno. Ciao. Sandro

Anonimo ha detto...

Mi risulta che il riviera non abbia tenuto in campo i migliori......

Anonimo ha detto...

C'e' chi pensa che dare il massimo fino alla fine possa essere un segno di rispetto per gli avversari. In molti paesi e' cosi' e i ragazzini lo capiscono e rispettano questo modo di vedere le cose. Qui non siamo abituati. Sinceramente non so cosa sia meglio..

Francesco ha detto...

Sì dare il massimo è la cosa più auspicabile e educativa per i ragazzi, anche per gli avversari, però si può sempre dare il massimo anche mollando un po' il pressing, così da dar modo all'avversario di esprimersi anche in attacco. In fin dei conti il campionato che stanno facendo i nostri ragazzi serve soprattutto a formarsi come giocatori ancor prima di ottenere un mero punteggio, soprattutto quando quest'ultimo è palesemente acquisito.
Non si tratta di mollare tutto, ma di far giocare... che poi magari il punteggio non cambiava per nulla! ;)

Anonimo ha detto...

il brutto è che si è tentato di far giocare m non ci riuscivano..........

Anonimo ha detto...

dare il massimo mollando il pressing, cosa diamo il massimo nel fermarci , nel fare le belle statuine , come ?????


credits: zancoa.it