martedì 15 febbraio 2011

E SE RITIRASSIMO LA SQUADRA DAL CAMPIONATO?

Non è una provocazione! Nè una dichiarazione di fallimento!
"Ma cosa dici, Mister D! Ma che puttanate vai sparando?" Bhe! Forse avete ragione voi! Forse sono la persona meno indicata per affermare queste cose!

Ho sempre creduto che in uno sport di squadra il concetto di gruppo sia tutto: se ci pensate bene una famiglia, una classe, un team di lavoro si basa sulla nozione di gruppo di persone che si associano per uno scopo comune.

Ho fatto per 10 anni il capo lupetti ed ogni volta il mio compito era quello di formare un gruppo che attraverso la natura e il gioco facesse crescere responsabilmente dei bambini.
Dopo la partita di sabato contro la pallacanestro trevigiana mi sono reso conto di una cosa: lo spirito di gruppo non c'è! E lo dico con tutto l'ottimismo che mi contraddistingue. E per chi non avesse ancora capito lo ripeto con parole più chiare: abbiamo chiuso! Siamo morti! La festa è finita! Stop! Finish!

C'è chi potrebbe dire che la colpa è dell'allenatore che non riesce a comunicare con i ragazzi, che sbaglia gli schemi o che non indovina mai i cambi!

C'è chi potrebbe dire che la colpa è dei ragazzi che non hanno le palle per giocare e che tecnicamente sono delle schiappe!

C'è chi potrebbe dire che la colpa è della società che del c.d. Progetto Big è rimasta solo succube visto che non vi è stato uno scambio di giocatori a nostro favore!

Chissa! Potrebbe essere finito un ciclo che ha visto gran parte di questi ragazzi giocare a basket assieme fin dalle elementari e quindi c'è forse troppo logorio tra di loro!

Ma non piangete per questo, miei cari lettori! Anzi! Dobbiamo sempre puntare al futuro con uno sguardo ottimistico e spavaldo facendo tesoro del presente e del passato (è così che si affrontano i problemi prima che i problemi prendano il sopravvento su di noi!).

In fondo credo che quest'anno si sia fatto molto per creare un "gruppo". Ad esempio tutta la società Team 78 è partita con un presidente nuovo, con delle idee nuove, con un'immagine nuova che ha contribuito a creare un nuovo "gruppo" associativo. Poi i ragazzi sono diventati stretti amici sia fuori che dentro il campo e questo non può che essere positivo. Anche i genitori hanno formato un "gruppo" di amici che difficilmente verrà scalfito dai risultati sportivi. Vi sembra poco tutto questo?

Quando vedo, però, giocatori, staff tecnico e tifosi non sorridere più quando si gioca una partita allora per me il gioco è finito! Quando da giovane organizzavo i giochi per i lupetti ero io il primo a divertirmi del mio gioco. Quando il basket non è più un gioco ma diventa un problema giocare forse è meglio fermarsi a riflettere: d'altronde delle ultime partite più che di uno spettacolo agonistico si può parlare solo di spettacolare agonia!

Sempre col sorriso stampato, amici, nel bene e nel male! Affrontare i problemi con un sorriso ti aiuta a ricordare che il cielo è sempre blu sopra le nuvole (e con questo inserisco un titolo di una canzone dei Pooh che fra poco mi aspettano!).

E per tirarmi e tirarvi su il morale vi racconto cosa è successo al nostro amico Frenco: a proposito, ma non srà mica lui che porta sfiga in tutto questo? Che abbia forse nascosta qualche bambola voodo all'interno della sua pancia semisferica?

Dura la vita, coach Luca!
Coach Luca incontra Frenco: "Ciao Frenco! Qua la vita si sta facendo sempre più cara! Ma sai cosa posso permettermi con il rimborso spese che mi dà il Team 78?" E Frenco: "No, coach Luca.". "Un paio di scarpe! E sai cosa possiamo comprare con il mio e il tuo rimborso spese assieme?" E Frenco:"No!". "Due paia di scarpe! E sai qual'è quell'animale grosso, con due orecchie grandi e una proboscide?" E Frenco:"Eh no! Stavolta non mi freghi! Tre paia di scarpe!!!".

Alla prossima
Mister D


PALLACANESTRO TREVIGIANA - TEAM 78 MARTELLAGO 69 - 32
(Parziali 11-14,17-13,21-0,20-5)

TABELLINI
PALLACANESTRO TREVIGIANA

Negro L. 2, Negro D., Masetto 7, Boscarato 4, Casagrande 3, Lateana 2, Catalano 10, Piccoli, Schiochetto 3, Gallina 38.

TEAM 78:

Carraro 0,Bragato 2, Magnanini 5, Ragazzo 2, Semenzato F. 3, De Benedetti 0, Battaggia 2, Nalesso 1, Perin 7, Pilotto 0, Spolaor 2, Furlani 8.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse hai ragione Mister D, forse è la fine di un ciclo e come tale bisogna accettarlo, senza lacrime o recriminazioni o rimpianti. Si sapeva sin dall'inizio che quest'anno sarebbe stato un anno difficile, un anno di transizione, un anno di "sconfitte" annunciate. Di certo, da un’attenta analisi, qualche responsabilità si riesce a trovarla ma non è questa la sede adatta per discuterne. Fa male, questo è certo: gli occhi bassi e le parole che non escono a commentare perchè effettivamente non c'è nulla da dire, è tutto così "evidente". Però io non riesco a credere che sia tutto finito, non voglio.......preferisco pensare si tratti di una "pausa di riflessione" alla fine della quale ognuno, nessuno escluso, troverà il modo per tirarsi sù dalla polvere e, maniche rimboccate, a ricominciare. INSIEME.

Anonimo ha detto...

Eh,no! Questa volta non ci sto.
Non sono d'accordo Mister D.
Lo sapevamo fin dall'inizio che questo era un campionato molto difficile e al di sopra delle loro possibilità! E allora perchè non rivedere gli obiettivi? Quest'anno non si gioca per vincere, si gioca per imparare, per crescere e per consolidare il gruppo. Faremo meglio il prossimo anno! Comunque una cosa è sicura: il gruppo c'è ed i ragazzi si divertono ancora a giocare insieme! Nessuno di loro ha perso la costanza negli allenamenti (malattie a parte) e si ritrovano 3/4 volte alla settimana, più la partita, considerando anche i notevoli impegni scolastici della loro età! Vi par poco?
E' facile godere delle vittorie, è difficile invece sopportare le sconfitte: i nostri ragazzi ora vivono questa difficoltà con forza e coraggio.
Non dobbiamo mollare!!!


credits: zancoa.it