martedì 7 dicembre 2010

B.C. Mestre - Team 78: 69-54

COMMENTO

Ottava giornata di campionato: giochiamo sul parquet della prima in classifica, in casa della più quotata per la promozione in Serie D la squadra dei “vecchi per la rifondazione” del Basket Club Mestre, anche se obiettivamente molto futuro loro non ne hanno nel basket, se non altro per motivi anagrafici (la carta d'identità fa testo) o di regolamento (le limitazioni agli over in serie D).

Noi veniamo da un periodo di calo, da tre sconfitte consecutive: l’ultima in casa a vantaggio della Polisportiva Annia, gara molto brutta e molto preoccupante per i nostri dal punto di vista del gioco e della concentrazione.

Al Pala Rodari si è invece visto un gran bel Team 78: di nuovo determinato, per la prima volta addirittura dalla palla a due, di nuovo squadra, di nuovo bello da vedere in campo.

Risultato: per 2 tempi e mezzo mettiamo in difficoltà la squadra di coach Guzzo, poi (aiutati anche dalla bomba di tabella di Barbiero poco prima dell’intervallo - anche il culo conta purtroppo), tecnica, fisico, esperienza permettono ai campioni del BC Mestre di conservare la propria imbattibilità.

Nel primo tempo, il parziale lo dimostra, entrambe le squadre litigano con il ferro e faticano a trovare la via del canestro. A metà del secondo periodo, i nostri mollano il freno a mano e riescono ad infilare qualche punto in più degli avversari aiutati anche dal pressing (max. vantaggio +8) e, dopo un colpo di fortuna da 3 punti di Barbiero si va all’intervallo sul +3.
La ripresa cambia faccia alla partita. I nostri iniziano a sentire un po’ di stanchezza e faticano a tenere alto il ritmo della gara. BC Mestre commette ancora qualche errore di troppo, ma la nostra poca lucidità ci porta a forzare troppo in attacco e conseguentemente a sbagliare più di loro.
Il tempo si chiude sul + 8 per i padroni di casa. Il quarto periodo è solo una formalità, con noi che usiamo tutte le energie a nostra disposizione per provare a ribaltare un risultato che l’esperienza di Tegon, Barbiero & C. mantengono saldamente e meritatamente in mano alla formazione mestrina.

Peccato davvero, una nostra vittoria sarebbe stata un bel colpo, ma obiettivamente di più di così sarebbe stato difficile ottenere. L’importante è aver visto i 12 martellacensi dare il massimo, tirare fuori tutta la grinta e la voglia che hanno. Se riusciremo a conservare questo livello mentale e crescere in resistenza e lucidità, potremmo mettere a segno qualche bel colpo nel corso del nostro campionato.

Ottima la prova di squadra, si segnala la buona prestazione di Fanton (per una volta costante), e dei soliti Stecca e Negri.

Buon arbitraggio della coppia Pasqualucci-Simion, forse il migliore dell’anno: anche se qualche fischio premia di più i padroni di casa, gestiscono bene la gara e permettono che ci sia una partita gradevole, nonostante le proteste di Bovo & C., inutili e a tratti ridicole (vista la loro vantata “esperienza” sui campi).

Squallido (parecchio) il comportamento del pubblico dei nostalgici mestrini che accompagna tutte le nostre azioni del terzo periodo con dei bei “Buuuuu” (invece di godersi i battibecchi dei propri begnamini in campo, davvero molto più gustosi).
Se questo è il nuovo inizio del Basket Mestre, senza settore giovanile, con un sacco di bravi giocatori (un po' brontoloni e a fine carriera), qualche giovane talentuoso in prestito da altre società e con tanta finta umiltà della dirigenza (si legga http://www.basketclubmestre.it/ e si capirà), siamo sicuri che la rinascita ci sarà e sarà anche duratura: auguri!!!!

TABELLINI
Parziali: 9-8; 30-33; 50-42; 69-54

BC MESTRE
Da Villa 2, Zamarin 12; Barbiero 9, Michielin 1, Ranzato 6, Bovo 8, lizza 6, Olmesini 11, Vanin 2, Tegon 12.
All. Guzzo Valentino

TEAM 78
Ravagnin 4, Barbiero A., Di Pieri M., Pattaro 6, Trabuio, Fanton 9, Stecca 17, Negri 10, Merelli 2, Saccarola, Serena 2, Bison 4.
All. Veronese Francesco

Arbitri: Pasqualucci di Venezia e Simion di Spinea.

NOTE:
Falli: 20 (BC) e 28 (T78).
Tiri liberi: 19/30 (BC) e 13/16.
Tiri da 3: BC - 3 Barbiero, 1 Olmesini e Tegon. T78 - 2 Stecca e 1 Fanton.

Prossima gara: giovedì 16/12/2010 ore 21.00 a Martellago: TEAM 78 - Lit. Nord.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti ai giocatori per la partita giocata, molto meno a chi ha scritto l'articolo ! Habanero

Anonimo ha detto...

bisogna saper perdere..4 sconfitte d fila nn sn bastate? dilettanti...

Anonimo ha detto...

...voi professionisti e mercenari? lo sospettavo...

nostalgico ha detto...

Squadra di vecchi (che originalità), nostalgici, ridicoli...
I tifosi che fanno buu sono davvero più ridicoli di chi usa questi termini nel sito ufficiale di una società? (quindi forse un po' più di un semplice tifoso)...
Non preoccupatevi, si sapeva. Mi sorprenderò quando qualcuno NON ci dirà queste ed altre cose, quindi evidentemente neanche il Team 78 mi ha sorpreso, come sono convinto che non ha sorpreso nessuno della squadra e della società. Del resto quasi ogni partita sarà così e non è un nostro problema. La manfrina è iniziata ben prima dell'inizio del campionato. Quasi ogni partita sarà così perché quasi tutti a questo mondo attaccano chi da loro fastidio. Sempre che sia attaccabile, s'intende. Perché se diventa così potente da potersi mettere due scritte d'oro, può utilizzare tutta l'arroganza e il colonialismo che vuole, può fare tabula rasa che tutti abbassano la testa. Qual'è l'aggettivo giusto in questi casi? Non ricordo :)
Ma forse c'è un regolamento che prevede che il Mestre debba avere giocatori giovani, o che debba averli più scarsi, o che non avrebbe dovuto iscriversi al campionato, o che non avrebbe dovuto avere qualche sponsor, o che i suoi tifosi non debbano cercare di far vincere lecitamente la loro squadra...forse c'è un regolamento che dice che tutti gli altri team debbano preoccuparsi così tanto del futuro e delle giovanili del Mestre..., o forse questo regolamento non c'è e si tratta di altro. Quindi, può dispiacere, ma Mestre partecipa legittimamente a questo campionato che non è esclusiva di nessuno.
Quindi..., scusate il disturbo, cerceremo di andarcene il prima possibile.
E se non ci scusate, non importa. So per certo che la linea della società è quella di non rispondere alle polemicuccie.Di conseguenza il problema sarà solamente di chi le fa. Buon proseguimento.
:)

Anonimo ha detto...

il Martellago ha disputato una buona gara ma alla fine abbiamo vinto noi. Chi ha scritto quelle cose piu' che uno sportivo mi e' sembrato un rosicone.

Gestore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gestore ha detto...

Leggo l'articolo...

Nessuno dice che non meritate la posizione in classifica... Anzi è chiaro che siete più forti...

Nessuno dice che date fastidio o non "avete il diritto" di stare in Promozione. Anzi... Ci mancherebbe...

Mi pare che la reazione ad alcune considerazioni sia un po' troppo eccessiva...

Noi non vogliamo fare polemiche, solo alcune considerazioni e come noi abbiamo il nostro punto di vista, altrettanto legittimamente avete il vostro ed entrambi sono validi ed hanno diritto di esistere.

Nel nostro sito vi lasciamo il pieno diritto di replica, se volete, mandate una mail a info@team78.it e pubblicheremo senz'altro le vostre considerazioni e quello che vorrete scrivere.

Anonimo ha detto...

al di la' delle polemiche da patronato, mi ha ben impressionato il 14 del Martellago, bravo, cm si chiama?

Anonimo ha detto...

Quello piu' forte del Martellago, e' Michele Stecca...ed e' anche il giocatore che ha la media punti piu' alta in campionato,seguito da Olmesini... Una curiosita': di che anno e' questo Stecca M.?

Anonimo ha detto...

Buongiorno, sono un tifoso del Martellago ed ho visto la partita.
Il B.C. Mestre ha meritato pienamente la vittoria, grazie al divario tecnico e di esperienza.
L'unica cosa che devo sottolineare è la mancanza di sportività del pubblico, che anzichè incitare i propri giorcatori nelle fasi di gioco si è limitato a disturbare sui tiri liberi e durante le azioni di attacco del Martellago con un coro di buuuuuu.
C'erano solo un paio di ragazzini che cercavano di sostenere le azioni di attacco dei propri beniamini e che, non supportati dagli altri, smettevano quasi subito.
Mi chiedo che cosa abbiano imparato in tema di Sport (quello vero, con la S maiuscola) in quella serata e che tipo di tifosi potranno essere da adulti.

Anonimo ha detto...

Probabilmente chi scrive di pubblico antisportivo, ha visto poche partite di basket, almeno di un certo livello. I mestrini hanno sempre incitato, certo questo lunedì eravamo pochini e ci abbiamo messo un pò a scaldarci, ma dal terzo quarto in poi la gente ha urlato forza mestre a più riprese ragazzini compresi e fatto rumore durante le azioni avversarie. Non paragoniamo quello che avviene nei palazzetti di mezzo mondo che è a volte incredibile per violenza, ma guardiamo invece allo sportivissimo pubblico della NBA, anche li ad ogni azione avversaria tutti urlano fischiano e fanno rumore per distrarre l'avversario, senza mai offendere, ma lo fanno, perchè è una legge del basket. Non c'è nulla di antisportivo o di denigrante verso la squadra avversaria è solo un modo di partecipare da parte della gente a quello che avviene in campo.
Al palasport ci si va per divertirsi padri e figli, ma ripeto nei fischi o nei bu non c'è nessuna intenzione di offendere, anzi di solito più si teme l'avversario e gli si da credito e più si fischia . E la vostra squadra ha meritato questo credito.
Poi purtroppo forse il nostro posto non sarebbe in promozione, ma qualcuno ci ha cacciato li e ha provato ad annegarci con violenza in questi anni. Spero che ci si possa avvicinare il più possibile ai vecchi livelli, ma temo che qualcosa lo impedirà, e auguro a voi un grande campionato e un ottimo futuro.

Anonimo ha detto...

buongiorno,
la presente per dovere di precisazione:
ho letto gli articoli sulla partita del Basket Mestre contro il Martellago78,
concordo pienamente nell'osservare che il pubblico di casa abbia aiutato la squadra sostenendola:
- nelle fasi d'attacco incitandola, (e ricordando a Barbiero ed alla squadra di "tirare" a pochi secondi dalla fine del primo tempo, prima che scadesse il tempo ...), ed i cori erano alcuni degli "storici" sin dalla Superga e prima ....
- mentre nelle fasi difensive il pubblico non faceva "Buuuuu" all'avversario (come scritto nell'articolo del Martellago78), ma invece un ben più efficace " OOOHHHHHH", come ai tempi della Vidal, Superga, Jesus, Lebole, Pepper (ecc.).

Infatti è fonicamente impossibile reggere un "Buuuu" se non per pochi secondi (quindi poco efficace ed anche "brutto" ed antipatico, quindi non ha senso farlo: la U non regge in gola e spompa la voce),
mentre invece un "OOOHHHHHHHHHHHH" ne dura almeno dai 10 ai 15 ai 20 secondi (e si può anche rifiatare, ed anche ampliarlo con le mani "a megafono" vicino alla bocca) e soprattutto "rimbomba" e fa eco, deconcentrando i giocatori avversari.
Questo è il privilegio di "giocare in casa" per qualsiasi squadra di basket, qualora il pubblico conosca e applichi questa forma di sostegno difensiva. E' evidente che si crea una difficoltà psicologica, che funziona soprattutto quando i giocatori avversari sono "inesperti" (nelle massime serie i giocatori professionisti o semiprofessionisti sono abituati a tali avvenimenti, e non se ne curano - come se fossero sordi - , rimanendo concentrati solo sulla partita e sui compagni di squadra).
Si, è vero che lo scrivente e moltissimi (se non tutti) i tifosi (e ovviamente tutti gli altri) del Basket Mestre siano dei nostalgici: abbiamo vissuto la nostra infanzia e giovinezza con delle fantastiche squadre (....) in A1 e A2 ed allora il Basket Mestre era forse l'unico nostro motivo di orgoglio per "essere mestrini" e la nostra identità (notoriamente calpestata ed anche vituperata .....), e non è che oggi vada poi molto meglio.

Forse i dirigenti del Martellago erano anch'essi talmente in confusione da non accorgersi della differenza tra un "Buuuuu" e un "OOOHHHHHH", ed è anche meglio che riguardino l'ortografia (e non solo), poichè "beniamini" si scrive senza la "gn" (begnamini) come hanno scritto.

Grazie per gli auguri "di arrivare in alto" (una rinascita duratura) : è quello che (col tempo, ovviamente) vogliamo.

distintamente saluto tutti,
Duccio Toffanello Guadagni

Anonimo ha detto...

buongiorno,
la presente per dovere di precisazione:
ho letto gli articoli sulla partita del Basket Mestre contro il Martellago78,
concordo pienamente nell'osservare che il pubblico di casa abbia aiutato la squadra sostenendola:
- nelle fasi d'attacco incitandola, (e ricordando a Barbiero ed alla squadra di "tirare" a pochi secondi dalla fine del primo tempo, prima che scadesse il tempo ...), ed i cori erano alcuni degli "storici" sin dalla Superga e prima ....
- mentre nelle fasi difensive il pubblico non faceva "Buuuuu" all'avversario (come scritto nell'articolo del Martellago78), ma invece un ben più efficace " OOOHHHHHH", come ai tempi della Vidal, Superga, Jesus, Lebole, Pepper (ecc.).

Infatti è fonicamente impossibile reggere un "Buuuu" se non per pochi secondi (quindi poco efficace ed anche "brutto" ed antipatico, quindi non ha senso farlo: la U non regge in gola e spompa la voce),
mentre invece un "OOOHHHHHHHHHHHH" ne dura almeno dai 10 ai 15 ai 20 secondi (e si può anche rifiatare, ed anche ampliarlo con le mani "a megafono" vicino alla bocca) e soprattutto "rimbomba" e fa eco, deconcentrando i giocatori avversari.
Questo è il privilegio di "giocare in casa" per qualsiasi squadra di basket, qualora il pubblico conosca e applichi questa forma di sostegno difensiva. E' evidente che si crea una difficoltà psicologica, che funziona soprattutto quando i giocatori avversari sono "inesperti" (nelle massime serie i giocatori professionisti o semiprofessionisti sono abituati a tali avvenimenti, e non se ne curano - come se fossero sordi - , rimanendo concentrati solo sulla partita e sui compagni di squadra).
Si, è vero che lo scrivente e moltissimi (se non tutti) i tifosi (e ovviamente tutti gli altri) del Basket Mestre siano dei nostalgici: abbiamo vissuto la nostra infanzia e giovinezza con delle fantastiche squadre (....) in A1 e A2 ed allora il Basket Mestre era forse l'unico nostro motivo di orgoglio per "essere mestrini" e la nostra identità (notoriamente calpestata ed anche vituperata .....), e non è che oggi vada poi molto meglio.

Forse i dirigenti del Martellago erano anch'essi talmente in confusione da non accorgersi della differenza tra un "Buuuuu" e un "OOOHHHHHH", ed è anche meglio che riguardino l'ortografia (e non solo), poichè "beniamini" si scrive senza la "gn" (begnamini) come hanno scritto.

Grazie per gli auguri "di arrivare in alto" (una rinascita duratura) : è quello che (col tempo, ovviamente) vogliamo.

distintamente saluto tutti,
Duccio Toffanello Guadagni

Anonimo ha detto...

buongiorno,
la presente per dovere di precisazione:
ho letto gli articoli sulla partita del Basket Mestre contro il Martellago78,
concordo pienamente nell'osservare che il pubblico di casa abbia aiutato la squadra sostenendola:
- nelle fasi d'attacco incitandola, (e ricordando a Barbiero ed alla squadra di "tirare" a pochi secondi dalla fine del primo tempo, prima che scadesse il tempo ...), ed i cori erano alcuni degli "storici" sin dalla Superga e prima ....
- mentre nelle fasi difensive il pubblico non faceva "Buuuuu" all'avversario (come scritto nell'articolo del Martellago78), ma invece un ben più efficace " OOOHHHHHH", come ai tempi della Vidal, Superga, Jesus, Lebole, Pepper (ecc.).

Infatti è fonicamente impossibile reggere un "Buuuu" se non per pochi secondi (quindi poco efficace ed anche "brutto" ed antipatico, quindi non ha senso farlo: la U non regge in gola e spompa la voce),
mentre invece un "OOOHHHHHHHHHHHH" ne dura almeno dai 10 ai 15 ai 20 secondi (e si può anche rifiatare, ed anche ampliarlo con le mani "a megafono" vicino alla bocca) e soprattutto "rimbomba" e fa eco, deconcentrando i giocatori avversari.
Questo è il privilegio di "giocare in casa" per qualsiasi squadra di basket, qualora il pubblico conosca e applichi questa forma di sostegno difensiva. E' evidente che si crea una difficoltà psicologica, che funziona soprattutto quando i giocatori avversari sono "inesperti" (nelle massime serie i giocatori professionisti o semiprofessionisti sono abituati a tali avvenimenti, e non se ne curano - come se fossero sordi - , rimanendo concentrati solo sulla partita e sui compagni di squadra).
Si, è vero che lo scrivente e moltissimi (se non tutti) i tifosi (e ovviamente tutti gli altri) del Basket Mestre siano dei nostalgici: abbiamo vissuto la nostra infanzia e giovinezza con delle fantastiche squadre (....) in A1 e A2 ed allora il Basket Mestre era forse l'unico nostro motivo di orgoglio per "essere mestrini" e la nostra identità (notoriamente calpestata ed anche vituperata .....), e non è che oggi vada poi molto meglio.

Forse i dirigenti del Martellago erano anch'essi talmente in confusione da non accorgersi della differenza tra un "Buuuuu" e un "OOOHHHHHH", ed è anche meglio che riguardino l'ortografia (e non solo), poichè "beniamini" si scrive senza la "gn" (begnamini) come hanno scritto.

Grazie per gli auguri "di arrivare in alto" (una rinascita duratura) : è quello che (col tempo, ovviamente) vogliamo.

distintamente saluto tutti,
Duccio Toffanello Guadagni

Anonimo ha detto...

buongiorno,
la presente per dovere di precisazione:
ho letto gli articoli sulla partita del Basket Mestre contro il Martellago78,
concordo pienamente nell'osservare che il pubblico di casa abbia aiutato la squadra sostenendola:
- nelle fasi d'attacco incitandola, (e ricordando a Barbiero ed alla squadra di "tirare" a pochi secondi dalla fine del primo tempo, prima che scadesse il tempo ...), ed i cori erano alcuni degli "storici" sin dalla Superga e prima ....
- mentre nelle fasi difensive il pubblico non faceva "Buuuuu" all'avversario (come scritto nell'articolo del Martellago78), ma invece un ben più efficace " OOOHHHHHH", come ai tempi della Vidal, Superga, Jesus, Lebole, Pepper (ecc.).

Infatti è fonicamente impossibile reggere un "Buuuu" se non per pochi secondi (quindi poco efficace ed anche "brutto" ed antipatico, quindi non ha senso farlo: la U non regge in gola e spompa la voce),
mentre invece un "OOOHHHHHHHHHHHH" ne dura almeno dai 10 ai 15 ai 20 secondi (e si può anche rifiatare, ed anche ampliarlo con le mani "a megafono" vicino alla bocca) e soprattutto "rimbomba" e fa eco, deconcentrando i giocatori avversari.
Questo è il privilegio di "giocare in casa" per qualsiasi squadra di basket, qualora il pubblico conosca e applichi questa forma di sostegno difensiva. E' evidente che si crea una difficoltà psicologica, che funziona soprattutto quando i giocatori avversari sono "inesperti" (nelle massime serie i giocatori professionisti o semiprofessionisti sono abituati a tali avvenimenti, e non se ne curano - come se fossero sordi - , rimanendo concentrati solo sulla partita e sui compagni di squadra).
Si, è vero che lo scrivente e moltissimi (se non tutti) i tifosi (e ovviamente tutti gli altri) del Basket Mestre siano dei nostalgici: abbiamo vissuto la nostra infanzia e giovinezza con delle fantastiche squadre (....) in A1 e A2 ed allora il Basket Mestre era forse l'unico nostro motivo di orgoglio per "essere mestrini" e la nostra identità (notoriamente calpestata ed anche vituperata .....), e non è che oggi vada poi molto meglio.

Forse i dirigenti del Martellago erano anch'essi talmente in confusione da non accorgersi della differenza tra un "Buuuuu" e un "OOOHHHHHH", ed è anche meglio che riguardino l'ortografia (e non solo), poichè "beniamini" si scrive senza la "gn" (begnamini) come hanno scritto.

Grazie per gli auguri "di arrivare in alto" (una rinascita duratura) : è quello che (col tempo, ovviamente) vogliamo.

distintamente saluto tutti,
Duccio Toffanello Guadagni

Anonimo ha detto...

buongiorno,
la presente per dovere di precisazione:
ho letto gli articoli sulla partita del Basket Mestre contro il Martellago78,
concordo pienamente nell'osservare che il pubblico di casa abbia aiutato la squadra sostenendola:
- nelle fasi d'attacco incitandola, (e ricordando a Barbiero ed alla squadra di "tirare" a pochi secondi dalla fine del primo tempo, prima che scadesse il tempo ...), ed i cori erano alcuni degli "storici" sin dalla Superga e prima ....
- mentre nelle fasi difensive il pubblico non faceva "Buuuuu" all'avversario (come scritto nell'articolo del Martellago78), ma invece un ben più efficace " OOOHHHHHH", come ai tempi della Vidal, Superga, Jesus, Lebole, Pepper (ecc.).

Infatti è fonicamente impossibile reggere un "Buuuu" se non per pochi secondi (quindi poco efficace ed anche "brutto" ed antipatico, quindi non ha senso farlo: la U non regge in gola e spompa la voce),
mentre invece un "OOOHHHHHHHHHHHH" ne dura almeno dai 10 ai 15 ai 20 secondi (e si può anche rifiatare, ed anche ampliarlo con le mani "a megafono" vicino alla bocca) e soprattutto "rimbomba" e fa eco, deconcentrando i giocatori avversari.
Questo è il privilegio di "giocare in casa" per qualsiasi squadra di basket, qualora il pubblico conosca e applichi questa forma di sostegno difensiva. E' evidente che si crea una difficoltà psicologica, che funziona soprattutto quando i giocatori avversari sono "inesperti" (nelle massime serie i giocatori professionisti o semiprofessionisti sono abituati a tali avvenimenti, e non se ne curano - come se fossero sordi - , rimanendo concentrati solo sulla partita e sui compagni di squadra). (continua)

Anonimo ha detto...

Si, è vero che lo scrivente e moltissimi (se non tutti) i tifosi (e ovviamente tutti gli altri) del Basket Mestre siano dei nostalgici: abbiamo vissuto la nostra infanzia e giovinezza con delle fantastiche squadre (....) in A1 e A2 ed allora il Basket Mestre era forse l'unico nostro motivo di orgoglio per "essere mestrini" e la nostra identità (notoriamente calpestata ed anche vituperata .....), e non è che oggi vada poi molto meglio.

Forse i dirigenti del Martellago erano anch'essi talmente in confusione da non accorgersi della differenza tra un "Buuuuu" e un "OOOHHHHHH", ed è anche meglio che riguardino l'ortografia (e non solo), poichè "beniamini" si scrive senza la "gn" (begnamini) come hanno scritto.

Grazie per gli auguri "di arrivare in alto" (una rinascita duratura) : è quello che (col tempo, ovviamente) vogliamo.

distintamente saluto tutti,
Duccio Toffanello Guadagni


credits: zancoa.it