sabato 9 ottobre 2010

C'E' ARIA DI CAMBIAMENTO NEL TEAM 78: ALBERTO SPOLAOR NUOVO PRESIDENTE!

Folla delle grandi occasioni quella di venerdì 8 ottobre a Martellago per l'avvio della nuova stagione sportiva della pallacanestro Martellago Team 78.
Il past president Luciano Pellizzon, dopo quasi due decenni di onorata carriera, consegna il testimone ad Alberto Spolaor sotto gli occhi di una sala stracolma di persone tra atleti, istruttori e genitori: presenti i dirigenti del Team 78 nonchè le autorità comunali e della Fip.
Dopo i ricordi sportivi passati di Pellizzon e di altri il nuovo presidente Alberto ha delineato i motivi che lo hanno spinto a scegliere di rappresentare un'associazione con obiettivi ambiziosi ma con la caratteristica di essere prima di tutto un gruppo di persone amiche tra di loro con la passione di trasmettere ai ragazzi la gioia dello sport.
A seguire un gustosissimo e conviviale buffet che tra prosecco, porchetta e madrasso hanno accompagnato festosamente i primi passi del nuovo presidente in questa avventura.


Ed ora un breve profilo del nuovo Presidente.
A 14 anni faceva i 100 metri in 8 secondi, finchè non gli hanno rubato il motorino.
A 15 anni vince il premio miglior giocatore nel torneo under 10.
A 18 anni capitano della squadra Team 78, non questa ma quella fondata in precedenza nel 1878, dove gioca con varie glorie della casa di riposo.
A 20 anni viene chiamato dalla Benetton di Treviso: qui lavora per cinque anni nel reparto confezionamento felpe.
Abbandonata la carriera di giocatore, poiché costretto a viaggiare molto in aereo per lavoro, Alitalia, causa liquidazione della flotta e con la scusa del concorso "Accumula punti" e "Millemiglia", gli dà in premio una hostess e se la porta a casa.
A 40 anni tenta la scalata ai Boston Celtics ma la polizia lo ferma mentre prova a risalire una parete del palazzetto americano con corda e moschettoni in doppia con la famiglia per non pagare il biglietto dello stadio.
Fallita la scalata, dopo vari accordi parasociali, scambi di quote, inciuci e quant'altro, arriva alla presidenza del Team 78, sogno di tutta la sua vita, non solo per il lauto compenso e i benefits ma soprattutto per la magnifica maglietta color rosso che gli sta di un figo addosso.

Ed ora una breve intervista. "Alberto, quali sono i tuoi programmi per il futuro del Team 78?"
"Bhe! Per primo cercherò di introdurre una nuova regola per cui in campo non ci siano solo due canestri ma almeno dieci così tutti i giocatori possano tirare sul suo. Poi le divise così non vanno proprio bene! Ci vuole più stile e classe: dalla prossima partita giacca e cravatta per tutti!. E poi un appunto alla famiglia Veronese, o cambiano cognome (almeno in "Veneziano") o cambiano provincia: non identificano in maniera corretta la nostra realtà! Da ultimo ho coniato un nuovo motto che contradistinguerà le squadre del Team 78: se la cacca di piccione ti cade in testa, consolati, in fondo le vacche non volano!"

Bhe! Che dire! Grazie Albi: poche idee ma confuse!

Scherzi a parte Alberto non ha bisogno certo di presentazioni. Chi lo conosce sa che è simpatico, generoso, allegro, altruista e soprattuttto un grande amico: chi non vorrebbe avere un presidente così? C'è aria di cambiamento! Seguiteci e ... vi stupirete!

Alla prossima.

Mister D

2 commenti:

fraver ha detto...

Colgo l'occasione, nel pubblicare il post di Mister D, di ringraziare pubblicamente Luciano Pellizzon, di complimentarmi con il Team 78 Martellago per come ha organizzato (BENE) l'appuntamento dell'8 ottobre, di fare un grosso in bocca al lupo alla nuova dirigenza agli Under 17 e Luca e alla mia squadra.
Buon divertimento a tutto il Settore Minibasket e un augurio a tutta la Società che, visto che le cose le sa già fare in grande, un giorno molto più grande possa divntare in termini di numeri e risultati.

Francesco

Anonimo ha detto...

grande presentazione ieri pomeriggio in quel di martellago...bell'organizzazione, il giusto connubio tra presente e passato della società,è stato emozionante veramente!
Sono felice di essere parte di questa società.

Nicolò


credits: zancoa.it