lunedì 25 ottobre 2010

A.A.A. RAGAZZI CORAGGIOSI CERCASI

JESOLOSANDONA' - TEAM 78 68 - 24
(Parziali 17-6, 27-16, 57-16, 68-24)


Della seconda partita di campionato degli under 17 direi di non parlarne proprio, non solo perchè il risultato la dice largamente tutta ma anche perchè credo di aver visto la peggior partita di sempre.

A mente fredda uno si siede comodamente e si domanda:"Cosa manca a questa squadra?" L'allenamento continuo? C'è! Il paio di scarpe da basket? C'è! Lo spirito di gruppo? C'è (specie in pizzeria nel dopo partita)! Il sostegno della società e dei tifosi? C'è!

Ah! Ho capito! Manca nella testa di ciascun giocatore quel qualcosa che ti permette di scendere in campo e di vincere: il CORAGGIO DI CAMBIARE! Si è spenta la voglia di combattere! Capita!

Soluzione? La soluzione sta dentro di voi ragazzi e forse questa lettera a voi indirizzata potrebbe farvi riflettere.

"Cari ragazzi under 17 del Team 78 Martellago,

Voi siete ragazzi speciali. Se guardate la maglietta indossata dal vostro avversario vi accorgerete che è fatta dello stesso materiale della maglia bianco rossa che indossate durante le partite. Ma cos'è allora che vi distingue dagli altri e vi rende speciali? E' il coraggio! Il coraggio di scegliere! Cos'è questa cosa? E' la chiave d'ingresso in un mondo più difficile, quello delle scelte e dei cambiamenti e che vi servirà quando dovrete decidere più avanti per un lavoro o per fare famiglia. Credo sia arrivato per voi questo momento, visto che sietre ormai degli omoni più alti dei vostri genitori, il momento di dimostrare agli altri, ma prima di tutto a voi stessi, di avere il coraggio di cambiare le cose!

E allora guradatevi allo specchio e provate a dire: caro me stesso mio, è arrivato il momento di tirare fuori tutta la mia grinta per trascinare la squadra perchè il mio coraggio servirà a battere le loro paure e la mia paura di sbagliare troverà sostegno nel coraggio degli altri!

Un segreto! Tutti hanno paura, soprattutto i più coraggiosi, perchè la paura è la molla che serve a cambiare le cose da una sicura certezza ad uno stato di incertezza. La paura di tirare a canestro è la stessa che avete facendo un'interrogazione a scuola o nello salire delle montagne russe: tutti hanno paura di sbagliare un tiro o un passaggio, ma la paura aiuta a tirare fuori il coraggio per cambiare le sorti del futuro: so che è difficile ma questo dipende solo da Voi. Giocare per il Team 78 deve essere il vostro sogno. Provate a sognare, provate a chiudere gli occhi ed immaginare che quel giocatore che tira a canestro battendo le sue paure sei proprio tu e poi apri gli occhi e ti accorgerai che non è nun sogno ma è la semplice realtà, è il coraggio, il coraggio di essere sè stessi e di dimostrare agli altri di valere.

Firmato Il vostro super tifoso di oggi e di domani"

Bene ragazzi! Vi aspettiamo tutti più coraggiosi sabato 30 ottobre contro la prossima avversaria. Noi tifosi abbiamo già tirato fuori tutto il nostro coraggio per sostenervi, e voi?.

E per tornare con i piedi per terra vi racconto cos'è successo alla mia amica Anto (ogni riferimento a persone è puramente casuale!)

"ANTO LA HOSTESS!" : Durante il volo Alitalia AZ999 Martellago(MAR)-Mirano(MIR) (con scalo tecnico a Maerne) un viaggiatore ferma Anto e le chiede: "Hostess! mi scusi, ma questo caffè che mi avete dato mi fa male ad un occhio!" E Anto:"Ma ha provato a togliere il cucchiaino dalla tazzina?!".

Alla prossima

Mister D

6 commenti:

Anonimo ha detto...

e se mancasse qualche cosa nella preparazione?

Anonimo ha detto...

Si, qualcosa manca... 1 anno di lavoro, calcolando che si gioca contro i '94...
A questa età non è poco.

Anonimo ha detto...

se la squadra fosse molto forte non si guarderebbela differenza tra 15 e 16 anni. Ma siccome e scarsa già come 95 e più facile parlare di pochi mesi di differenza.. Fatevi il culo e non aggrappatevi agli specchi

Anonimo ha detto...

Bel commento! Complimenti! Credo che ognuno di questi ragazzi si faccia il culo: nessuno esluso!

Anonimo ha detto...

ma non mi puoi venire a dire che a 15 o 16 anni si noti la differenza tecnica se uno e forte da open tiene botta a quelli con un anno in più non hanno 8 anni . Suvvia

Anonimo ha detto...

E' il bello di internet: parla anche chi di pallacanestro non ne capisce molto!

Ovvio che se uno è forte forte tiene botta. Ma se uno fosse veramente un campione, probabilmente non giocherebbe a Martellago, giocherebbe in una squadra eccellenza e giocherebbe anche con gli under 19 e in Prima Squadra.

L'obiettivo è far crescere i ragazzi nel miglior modo possibile UMANO E SPORTIVO e, forse, quest'anno di transizione sarà molto più utile che aver fatto un anno in testa alla classifica nel campionato regionale.

La pallacanestro giovanile sono i campionati eccellenza.
Poi gli open.
E il regionale viene dopo tutto.

Si cerca di insegnare la pallacanestro o vincere la Coppa del nonno?

Ognuno ha il suo punto di vista.


credits: zancoa.it